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la fabbrica delle idee

RIQUALIFICAZIONE DELL'EX BATTERIA MILITARE "CARLO FALDI" E DEL PROMONTORIO DI IS MORTORIUS


Il promontorio è il punto di incontro tra terra e mare. Il punto in cui, tra l’una e l’altro, sguardi e funzioni si intersecano, da sempre. Per questo il nuraghe è lì, e per questo occorre ritrovare la continuità tra linea d’acqua e collina.

Ma Is Mortorius è anche la porta tra città lineare e sistema costiero ambientale, tanto più interessante in quanto luogo di un doppio ossimoro: eremo naturale a diretto contatto con un'area urbana; e sede di funzioni avanzate, tipicamente metropolitane, in un contesto naturalistico.

Un filo rosso unisce le strutture che storicamente sono andate stratificandosi in questo luogo: è la comune capacità di svolgere funzioni di relazione tra la terra e il mare. Gli usi legati a questo rapporto di controllo, di difesa, di commercio, sfociati in quello prettamente militare in occasione della seconda guerra mondiale, giustificano l’esistenza di tutte le costruzioni presenti nell’area: la torre del nuraghe Diana, posta sulla sommità della collina; la batteria antinave Carlo Faldi, costruita nella parte estrema del promontorio a difesa dagli attacchi nemici durante la seconda guerra mondiale; le strutture della vecchia tonnara, riutilizzate e integrate con funzioni logistiche e di supporto alle Batterie e poi, nel dopoguerra, ancora riusate come colonia marina. 

L'obiettivo è di ritrovarne le vocazioni in qualche modo “produttive”, per dare loro una nuova destinazione che sia sostenibile dal punto di vista economico e che generi una ricaduta positiva in termini ambientali e culturali sul territorio circostante. 

Al centro del progetto per Is Mortorius c’è la “fabbrica delle idee”: un laboratorio multimediale, avanzato e complesso, che si ipotizza gestito da un consorzio di aziende, e di cui la stessa idea di parco naturalistico e archeologico fa parte.

Inoltre, dovendo oggi, in tempo di pace, riutilizzare architetture destinate alla guerra, il concetto di difesa e di controllo si sposta verso quello di interfaccia con il mondo. Il Mediterraneo, il mare in senso lato, è l’orizzonte con il quale un luogo isolato della Sardegna si mette in contatto. Dove il confine non è margine, ma occasione di consapevole osservazione dei luoghi di conflitto ancora in atto e punto di incontro tra culture.


concorso internazionale di idee

★ secondo premio

 

Ente banditore: Regione Autonoma della Sardegna • Agenzia Conservatoria delle Coste

Localizzazione: Quartu Sant'Elena

Dati dimensionali:

  • superficie area di intervento 91.745 m²
  • superficie coperta 766 m²

Cronologia: 2010